
TEST “OLD 200MM"
Benvenuti a questo mio nuovo test “empirico” di ottiche di casa Nikon e non solo.
Oggi ci dedichiamo ad un confronto di obiettivi “tele” 200mm manual focus, nati al tempo della pellicola, più precisamente:
- il Contax Zeiss Tele-Tessar 200mm f. 3,5
- lo Yashica ML 200mm f. 4,0
- il Nikkor 200mm f. 4,0 Ai.s.
Questo è uno dei confronti che avrei voluto fare anni fa su reflex digitale, ma per problemi tecnici (cioè di diverso tiraggio con compatibile con Nikon) non mi è mai stato possibile, oggi, con l’avvento delle fotocamere mirrorless finalmente è possibile.
In verità non ho mai capito perché Nikon non ha mai aggiornato molte delle sue ottiche manuali, come questo 200mm, in versione af o af.s, sarebbe stato un ottimo tele leggero buono in molte occasioni in cui non si vuole portare in giro attrezzatura più impegnativa! Ma questo è quanto.
Quindi ho deciso di fare un confronto comparativo su corpo Nikon z9, dotato di un sensore full frame da 46mpx (quindi molto esigente) ovviamente utilizzato appositi adattatori da Contax/Yashica a Z-mount per i primi due, ed il FtzII per il Nikon.
L'intento di questo articolo è verificare le qualità ottiche di obiettivi ormai datati e se vale la pena utilizzarli ancora oggi, considerando che nel mercato dell'usato si trovano a prezzi piuttosto abbordabili.
Direi di iniziare mostrando gli obiettivi oggetto di questo confronto elencoando poi le caratteristiche principali.

(Alla minima distanza di messa a fuoco - Contax a sinistra, Yashica al centro e Nikon a destra)

(messa a fuoco ad infinito - Contax a sinistra, Yashica al centro e Nikon a destra)

(Con paraluce esteso - Contax a sinistra, Yashica al centro e Nikon a destra)
|
Contax Zeiss |
Yashica ml |
Nikon ai.s |
|||
|
Caratteristiche Ottiche |
|
|
|||
|
Focale |
200 mm |
200 mm |
200 mm |
||
|
Angolo di campo |
12.7° |
12.4° |
12.4° |
||
|
Formato |
FF, APS-C |
FF, APS-C |
FF, APS-C |
||
|
Diaframma Max. |
f/3.5 |
f/4 |
f/4 |
||
|
Lamelle diaframma |
6 |
6 |
9 |
||
|
Lenti/Gruppi |
6 elementi in 5 gruppi |
5 elementi in 4 gruppi |
5 elementi in 5 gruppi |
||
|
Min. distanza fuoco |
1.8 metri |
2.5 metri |
2 metri |
||
|
Funzionalità |
|
|
|||
|
Stabilizzazione |
No |
No |
No |
||
|
Messa a fuoco |
Manual Focus |
Manual Focus |
Manual Focus |
||
|
Messa a fuoco interna |
No |
No |
No |
||
|
Costruzione e note |
|
|
|
||
|
Anello treppiede |
No |
No |
No |
||
|
Moltiplicatori |
Non compatibile |
Compatibile |
Non compatibile |
||
|
Diametro filtri |
67 mm |
58 mm |
52 mm |
||
|
Paraluce |
Incorporato |
Incorporato |
Incorporato |
||
|
Tropicalizzazione |
No |
No |
No |
||
|
Peso |
780 g |
535 g |
510 g |
||
|
Dimensioni |
77.5 x 122 mm |
64 x 113 mm |
65 x 124 mm |
||
Cercherò di rispondere, come al solito, in modo empirico, confrontando la qualità delle immagini restituite dagli obiettivi a parità di condizioni di ripresa.
Per chi ha già avuto occasione di leggere altri miei articoli in precedenza, sa benissimo che qui non troverà curve mtf, test da laboratorio o cose di questo tipo ma solamente un test “sul campo”, non sono un tecnico e quelle cose le lascio a loro!
Venendo alle premesse tecniche il confronto è stato eseguito utilizzando una Nikon z9 su cavalletto Manfrotto 290, testa a tre movimenti Manfrotto 804rc2 e scatto remoto.
Cercherò, per quanto mi è possibile, di fornire il maggior numero di informazioni e dati utili a chi sta leggendo!!
Direi che le differenze di dimensioni/peso non sono troppo significative, come si può vedere dalla tabella delle caratteristiche mostrato in precedenza, sia con che senza paraluce montato.
Tra l’altro il paraluce di tutti e tre gli obiettivi sono di metallo “retrattile”, nel senso che scorre sul barilotto dell’obiettivo quando è in posizione di riposo, quello dello Yashica e quello del Nikon scorrono esternamente, mentre quello del Contax all’interno della generosa ghiera di messa a fuoco dell’obiettivo.
Una caratteristica che invece, a prima vista, potrebbe sembrare importante è l’apertura massima, infatti il Contax è leggermente più luminoso avendo un’apertura massima di f. 3,5 contro un’apertura massima di f. 4,0 degli altri due, circa 1/3 di stop di differenza.
Ora veniamo alla prova comparativa vera e propria: questa è l'area oggetto del test ripresa ovviamente a 200mm. (giusto per avere un’idea del soggetto del test), il confronto è stato eseguito impostando le diverse aperture di diaframma possibili per ogni obiettivo.

Chi ha avuto la bontà di leggere in precedenza altri miei confronti già saprà che, per un confronto il più attendibile possibile ho fotografato la medesima scena, ho poi provveduto ad estrapolare i crop dalle immagini Raw così da poterli affiancare e mostrarli a paragone. Per facilitare la fruizione di questo test anche a chi non ha un collegamento internet velocissimo non ho inserito le foto direttamente nel testo del confronto ma, clikkando sotto, potrete vedere ed eventualmente scaricare liberamente tali confronti con crop al 100% senza ridimensionamenti né alcun tipo di post produzione,
Confronto CENTRO dei fotogrammi
Confronto BORDO dei fotogrammi
Confronto ANGOLO dei fotogrammi
A questo punto avrete visto con i vostri occhi la differenza qualitativa delle immagini restituite dalle ottiche oggetto di questo test, ma mi permetto ugualmente di fare alcune considerazioni.
Al centro dei fotogrammi, a tutta apertura, quindi f.3,5/4,0 per il Contax ed f. 4,0 per gli altri, sembra che il Nikon abbia un leggero vantaggio rispetto al Contax, mentre lo Yashica è decisamente più morbido. Già chiudendo di uno stop (f. 5,6) / due stop (f. 8,0) il Contax equipara il Nikon, lo Yashica rimane il meno nitido.
Chiudendo ulteriormente il diaframma ad f. 11,0 il Nikon perde definizione ed è paragonabile allo Yashica, mentre il Contax risulta il migliore.
Chiudendo ancora il diaframma lo Yashica dimostra di soffrire meno la diffrazione e risulta decisamente il migliore dei tre.
Ai bordi la musica un po’ cambia, il Contax è il peggiore a tutte le aperture, mentre le foto con lo Yashica e quelle con il Nikon sono sostanzialmente indistinguibili, tranne per gli scatti ai diaframmi più chiusi dove lo Yashica ha un leggero vantaggio e regge meglio la diffrazione (come evidenziato anche al centro, ma ai bordi le differenze sono minori).
Agli angoli la situazione è la medesima dei bordi dove il Contax restituisce le immagini meno nitide dei tre. In aggiunta però si può notare una consistente aberrazione cromatica (più precisamente “purple fringe”) del Contax, mentre gli altri due obiettivi risultano molto più “corretti”.
Da quanto appena mostrato mi sembra di capire che la resa centro/bordo sia il tallone di Achille del Contax, il quale risulta ottimo al centro da ta sino a f. 11,0 per poi cedere il passo agli altri due obiettivi oggetto di test, ma al bordo / angolo è risultato ben inferiore ai concorrenti, quindi con una planearità piuttosto scarsa.
Inoltre vanno messe in conto le aberrazioni cromatiche evidenziate negli scatti del Contax nel passaggio dalle zone con alte luci a quelle in ombra……..
L’ultima cosa che faccio notare è che le ghiere, sia della messa a fuoco che del diaframma (come avrete visto dalle foto inserite all’inizio dell’articolo), nel Nikon ruotano in senso opposto rispetto agli altri due obiettivi, niente di grave, basta solo abituarsi alla cosa!
CONCLUSIONI
In conclusione mi sento di dire che:
- se state cercando un’ottica tele ad un prezzo alla portata di tutti, i tre obiettivi oggetto di confronto fanno al caso vostro, considerate comunque che sono tutti usciti di produzione da molti anni, quindi dovete rivolgervi al mercato dell’usato, comunque il Contax ha una quotazione ben superiore agli altri due (se è giustificata oppure no è a vostro giudizio!);
- forse lo Yashica è quello che esce peggio dal confronto, anche se alle aperture di diaframma più chiuse non ha nulla da invidiare agli altri due (anzi è risultato il migliore), considerando che lo si può trovare a poche decine di euro, non mi sento di sconsigliarlo a priori;
- il Contax ha, a sorpresa dato il blasone, due “difetti” non trascurabili, la poca planearità e le consistenti aberrazioni cromatiche (in modo particolare “purple fringe”),
tutto ciò mi inducono a consigliare il Nikon, non per campanilismo, ma, a mio giudizio, è quello che forse ha una rapporto qualità prezzo migliore, è risultato quasi sempre alla pari se non superiore al Contax e sempre superiore allo Yashica negli scatti al centro, e sempre migliore degli altri (soprattutto del Contax) negli scatti ai bordi / angoli.
In aggiunta il prezzo di acquisto nel mercato dell’usato è circa la metà di quello del Contax!
Spero come al solito che il mio breve confronto abbia chiarito le idee o comunque almeno contribuito a chi sta pensando di prendersi un’ottica di questo range focale mantenendo un occhio al portafogli.
Critiche e commenti sono sempre graditi!
Buona luce a tutti!!!!
Finito di elaborare nel mese di gennaio 2026