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Nikkor af 200mm f. 4,0 Ed If micro

 

 

Benvenuti a questo mio nuovo test “empirico” di ottiche di casa Nikon.

Oggi ci dedichiamo ad una ottica “tele” particolare, l’ultimo teleobiettivo macro Nikon af, più precisamente il “Nikkor af 200mm f. 4,0 Ed If micro”, prodotto da Nikon.

 Questo è un obiettivo che avevo intenzione di comprare da tantissimi anni, ma, un po’ per la poca diffusione, un po’ per l’età che comincia ad avere, mi sono sempre frenato.

In verità non ho mai capito perché Nikon non ha mai aggiornato questo obiettivo presentandone una versione af.s con è senza stabilizzatore, come invece ha fatto per le sue altre ottiche macro, vedi il 60mm f. 2,8 af.d con la nuova versione af.s, o il 105mm f. 2,8 af.d con la nuova versione af.s Vr…….

Tornando al 200mm, recentemente un mio conoscente ne ha messo in vendita un esemplare in ottime condizioni, è stata l’occasione giusta per prenderlo.

I vecchi obiettivi af e af.d (quindi senza messa a fuoco interna), stanno perdendo di attrattività considerando che su ml perdono l’af e possono essere utilizzati solo con messa a fuoco manuale, pur mantenendo tutti gli altri automatismi.

 Come ormai noto, Nikon ha deciso di non dotare nessuna delle sue macchine ml (nemmeno l’ammiraglia z9) di un motore af, quindi, come per tutte le reflex di categoria più bassa (serie d3xxx, serie d5xxx, d40, d40x e d60), le ottiche con messa a fuoco tramite la presa di forza del corpo macchina perdono l’af!!!

Un "richiamo d'informativa" alla staffa per il treppiede mi sento di farla: il Nikon ha una staffa di solido metallo che può essere ruotata ma non può essere smontata, nemmeno il “piede”, è monolitica e fissa; il Sigma ha la solita staffa che si può aprire a metà e togliere completamente, chi conosce Sigma sa di cosa parlo, diciamo che fa il suo lavoro agregiamente. Bisogna infatti ricordare che le due ottiche in questione sono piuttosto pesanti e quindi è preferibile utilizzare le staffe degli obiettivi per collegarle al treppiede, in caso contrario (utilizzando la macchina per ancorare il tutto al cavalletto) si forza il bocchettone del corpo macchina con possibilità di danneggiarlo. In sostanza, pur essendo macro, sono due teleobiettivi e vanno trattati come tali, compreso l’uso della staffa per treppiede!

Quindi ho deciso di fare un confronto comparativo su corpo Nikon d810, dotato di un sensore full frame da 36mpx (quindi piuttosto esigente), più precisamente confronterò le prestazioni di questi obiettivi:

-          Nikkor af 200mm f. 4,0 Ed If micro

-          Sigma 180mm macro f. 2,8 Ex Dg Os Hsm

 

 L'intento di questo articolo è verificare le qualità ottiche di un obiettivo come il "vecchio" Nikon rispetto al più moderno Sigma che si fa forza di tutte le innovazione che nel tempo sono state implementate, principalemnte la velocità af, grazie al sistema di messa a fuoco ad ultrasuoni, il sistema di stabilizzazione e la maggior apertura massima del diaframma.

Direi di iniziare mostrando gli obiettivi oggetto di questo confronto elencando poi le caratteristiche principali.

 

 

 

 

Nikkor af 200mm f. 4,0 Ed If micro

Sigma 180mm macro f. 2,8 Ex Dg Os Hsm

Caratteristiche Ottiche

 

 Focale

  200 mm

  180 mm

 Angolo di campo

  12.4°

  13.7°

 Formato

  FF, APS-C

  FF, APS-C

 Diaframma Max.

  f/4

  f/2.8

 Lamelle diaframma

  9

  9

 Lenti/Gruppi

  13 elementi in 8 gruppi

  19 elementi in 14 gruppi

 Min. distanza fuoco

  0.50 metri

  0.47 metri

 Rapporto riproduzione

  1.00x

  1.00x

 Funzionalità

 

 Stabilizzazione

  No

  Si (incorporata nell'obiettivo)

 Messa a fuoco

  Motore AF della reflex

  Motore AF a ultrasuoni (Ring-USM)

 Messa a fuoco interna

  Si

  Si

 Costruzione e note

 

 Anello treppiede

  Si

  Si

 Moltiplicatori

  Non compatibile

  Compatibile

 Diametro filtri

  62 mm

  86 mm

 Paraluce

  In dotazione

  In dotazione

 Tropicalizzazione

  No

  No

 Peso

  1190 g

  1640 g

 Dimensioni

  76 x 193 mm

  95 x 204 mm

 

Il confronto è dedicato a tutti i nikonisti evoluti che vorrebbero prendersi per la propria fotocamera un’ottica tele specialistica per foto macro.

Cercherò di rispondere, come al solito, in modo empirico, confrontando la qualità delle immagini restituite dei due obiettivi a parità di condizioni di ripresa.

Per chi ha già avuto occasione di leggere altri miei articoli in precedenza, sa benissimo che qui non troverà curve mtf, test da laboratorio o cose di questo tipo ma solamente un test “sul campo”, non sono un tecnico e quelle cose le lascio a loro!

Venendo alle premesse tecniche il confronto è stato eseguito utilizzando una Nikon d810 su cavalletto Manfrotto 290, testa a tre movimenti Manfrotto 804rc2, alzo preventivo dello specchio (Mup) e scatto remoto.

Cercherò, per quanto mi è possibile, di fornire il maggior numero di informazioni e dati utili a chi sta leggendo!!

Direi che le differenze di dimensioni/peso sono abbastanza significative, come si può vedere dalla tabella delle caratteristiche mostrato in precedenza, sia con che senza paraluce montato.

Tra l’altro il paraluce del Nikon è sì di metallo (a differenza di quello del Sigma che è di plastica), ma di tipo a vite, piuttosto scomodo quando non utilizzato dato che non è possibile montarlo capovolto sull’obiettivo, cosa che invece è possibile fare con il Sigma, inoltre con il paraluce montato, con il Nikon non è possibile utilizzare filtri a vite.

Il Nikon ha un sistema di messa a fuoco tradizionale che sfrutta il motore della macchina (di quelle che ne sono provviste ovviamente) ed è piuttosto lento data la lunga escursione dell’elicoide di maf, le cose migliorano un po’ utilizzato il limitatore di distanza ma risulta comunque molto lento, il Sigma invece, potendosi giovare di un moderno motore ad ultrasuoni, ha una maf piuttosto veloce e silenziosa. In verità nell’uso macro la velocità di maf non è una caratteristica essenziale dato che spesso si focheggia a mano.

Una caratteristica che invece, a prima vista, potrebbe sembrare importante è l’apertura massima, tra i due obiettivi c’è un intero stop di differenza a favore del Sigma, più avanti però vedremo che questo è un aspetto trascurabile.

Ora veniamo alla prova comparativa vera e propria: questa è l'area oggetto del test ripresa ovviamente a 200mm. (giusto per avere un’idea del soggetto del test), il confronto è stato eseguito impostando le diverse aperture di diaframma possibili per ogni obiettivo.

 

Chi ha avuto la bontà di leggere in precedenza altri miei confronti già saprà che, per un confronto il più attendibile possibile ho fotografato la medesima scena, ho poi provveduto ad estrapolare i crop dalle immagini Raw così da poterli affiancare e mostrarli a paragone. Per facilitare la fruizione di questo test anche a chi non ha un collegamento internet velocissimo non ho inserito le foto direttamente nel testo del confronto ma, clikkando sotto, potrete vedere ed eventualmente scaricare liberamente tali confronti con crop al 100% senza ridimensionamenti né alcun tipo di post produzione, i file in raw sono semplicemente come usciti dalla macchina, è stata solamente aumentata l’esposizione, dato che in automatico, entrambe le ottiche tendevano a sottoesporre l’immagine a tutte le aperture di diaframma.  

 

 Confronto CENTRO dei fotogrammi

Confronto BORDO inferiore dei fotogrammi

Confronto BORDO superiore dei fotogrammi

Confronto ZONA MEDIA dei fotogrammi

Confronto ANGOLO dei fotogrammi

 

A questo punto avrete visto con i vostri occhi la differenza qualitativa delle immagini restituite dalle ottiche oggetto di questo test, ma mi permetto ugualmente di fare alcune considerazioni.

Mi preme sottolineare che le foto sono state scattate alla minima distanza di maf, che risulta maggiore per il Nikon (quindi si può lavorare ad una distanza leggermente maggiore dal soggetto), così facendo i soggetti ripresi sono riprodotti per entrambi gli obiettivi al RR 1:1, più esattamente a circa 25cm dalla parte frontale dell’obiettivo per quanto riguarda il Nikon e a circa 22/22,5cm per il Sigma.

Per completezza inserisco una foto scattata dal Sigma alla stessa distanza utilizzata per il Nikon (dover il rapporto di riproduzione è evidentemente inferiore) rispetto alla distanza minima.

Sigma alla distanza minima di maf

 

Sigma alla distanza minima di maf del Nikkor

 

 

Prima di passare all’analisi degli scatti, volevo precisare che, a causa della messa a fuoco interna di entrambi gli obiettivi, l’apertura del diaframma effettivi alle corte distanze di ripresa è decisamente minore rispetto al valore nominale, avendo praticamente la stessa apertura massima al massimo rr, circa f. 5,0 per il Sigma e f. 5,3 per il Nikon (quindi il vantaggio di uno stop c’è solamente alle medio-lunghe distanze e non per distanze close up o macro).

Ora veniamo ad una analisi degli scatti.

Al centro dei fotogrammi appare evidente che il Nikon è piuttosto morbido alle aperture di diaframma maggiori, ma alle aperture “di lavoro” solite per un macro il vecchio Nikkor è veramente molto valido, all’inverso del Sigma che alla aperture maggiori (solitamente poco utilizzate in macro, ma ottime per altri tipi di fotografia) restituisce degli ottimi scatti, ma la definizione diminuisce allo chiudere del diaframma…..riassumendo fino ad f. 11 il Sigma ha una performance migliore del Nikon, ad f. 11 le due ottiche si equivalgono, ad aperture minori il Nikon è decisamente il migliore.

Discorso identico di quanto detto per le immagini al centro, si può fare per gli scatti al bordo destro.

La questione è radicalmente diversa se prendiamo in considerazione le foto scattate al bordo superiore, nella zona mediana e all’angolo, in questi casi il Sigma risulta sempre superiore al Nikon a qualsiasi apertura, direi che sintomo di una maggior planearità del Sigma, pur avendo un maggior diametro della lente frontale, rispetto al Nikon, quest’ultimo paga lo schema ottico decisamente più vecchio e meno performante allontanandoci dal centro in linea diagonale/verticale, invece in linea orizzontale restituisce immagini migliori.

La caduta di luce agli angoli alle aperture di diaframma maggiori è trascurabile in entrambi gli obiettivi.

 

 

CONCLUSIONI

 

In conclusione mi sento di dire che:

- se state cercando un’ottica tele macro ad un prezzo alla portata di tutti, i due obiettivi oggetto di confronto fanno al caso vostro, non credo che potreste trovare di meglio, considerate comunque che sono entrambi usciti di produzione da quanto a mia conoscenza, quindi dovete rivolgervi al mercato dell’usato.

- se utilizzerete l’obiettivo solo per la macro su cavalletto potete prendere indistintamente uno di questi due obiettivi, ma se lo utilizzate per macro a mano libera e con autofocus o anche per altro oltre alla macro, il Sigma è da preferire per la stabilizzazione ed il migliore sistema di messa a fuoco, inoltre permette di montare i moltiplicatori di focale, permettendovi di arrivare ad avere un 360mm f. 5,6 stabilizzato, va considerato poi che ha un stop di luminosità in più rispetto al Nikon se usato a distanza non close up - macro.

- se non avete una macchina con motore af, la scelta ricade sul Sigma, altrimenti avreste un 200mm a fuoco manuale. Stesso discorso se avete intenzione di utilizzarlo su ml (dato che i corpi macchina “Z” non hanno motore di messa a fuoco in macchina).

Spero come al solito che il mio breve confronto abbia chiarito le idee o comunque almeno contribuito a chi sta pensando di prendersi un’ottica di questo range focale mantenendo un occhio al portafogli.

Critiche e commenti sono sempre graditi!

 

Buona luce a tutti!!!!

 

Finito di elaborare nel mese di agosto 2025