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Nikkor 85 mm f. 1,4 AF-D if

vs.

Nikkor 85 mm f. 1,4 AF-S G N

 

Questo confronto è dedicato a tutti i nikonisti che vorrebbero prendersi un’ottica luminosa specifica per il ritratto, allora cosa c’è di meglio della ormai mitologica “cream machine”??!!??!! (per che non troppo addentro con i soprannomi degli obiettivi, stiamo parlando del Nikkor 85 mm. F. 1,4 af.d).

Considerando anche che ormai da un po’ di tempo è stata presentata sul mercato la nuova versione con il trattamento ai nanocristalli ed con l’af ad ultrasuoni, la vecchia versione af.d è ovviamente scesa di prezzo e quindi può essere più facilmente acquistabile usata anche dai fotoamatori, potrebbe essere un’occasione da non perdere!!!

Molti si chiederanno “ma che cosa è migliorato a livello ottico e di immagine restituita nella nuova versione rispetto alla precedente?”

Questo mio modesto articolo cercherà di rispondere a questa domanda.

Per chi ha già avuto occasione di leggere altri miei precedenti articoli sa benissimo che qui non troverà curve mtf, test di laboratorio o cose di questo tipo ma solamente un test “sul campo”, non sono un tecnico e quelle cose le lascio a loro!

Venendo alle premesse tecniche il confronto è stato eseguito utilizzando una Nikon D4 su cavalletto Manfrotto O55, testa a sfera in magnesio Manfrotto MH054M0-Q2, alzo anticipato dello specchio (per ridurre le vibrazioni) e scatto remoto.

Oggetto di confronto, come ormai appare evidente, sono;

- il professionale Nikkor 85 mm f. 1,4 AF-D if (vecchia versione – prodotto dal 1995 al 2010)

- il professionale Nikkor 85 mm f. 1,4 AF-S G N (nuova versione – in produzione dal 2010)

 

Il risultato di questo test casereccio potrebbe risultare a scontato appannaggio della nuova versione, ma, come vedrete, ci saranno delle sorprese. 

Cercherò, per quanto mi è possibile di fornire il maggior numero di informazioni e dati utili a chi sta leggendo!!

 Alcuni dati tecnici:

 

Nikkor 85 mm f. 1,4 AF-D if

Nikkor 85 mm f. 1,4 AF-S G N

Focale

85 mm.

85 mm.

Costruzione

9 lenti in 8 gruppi  

10 lenti in 9 gruppi (trattamento ai nanocristalli)

Rapporto Macro

1:8,8

1:8,3

Diaframma max.

f. 1,4

f. 1,4

Diaframma min.

f. 16

f. 16

Autofocus

Azionato dal corpo macchina

Motore ultrasonico

Minima dist. di messa a fuoco

0,85 mt.

0,85 mt.

N. lamelle del diaframma

9

9

Dimensioni

79 x 74 mm.

86,5 x 84 mm.

Diametro filtri

77 mm. metallo

77 mm. plastica

Peso

524 g.

595 g.

Paraluce

A calice in metallo

A calice in plastica

 Come avete avuto appena letto nella tabella con i dati tecnici le due ottiche a confronto hanno molto in comune ma anche diverse peculiarità ad iniziare dal sistema af, tradizionale nella versione af.d ed ad ultrasuoni nella af.g.

La struttura è interamente in metallo nel vecchio modello ivi compresa la filettatura portafiltri ed il paraluce che si avvita, mentre nella nuova versione il paraluce si innesta su un apposito alloggiamento in materiale plastico e nello stesso materiale è realizzata la filettatura portafiltri; la correzione di messa a fuoco manuale nel nuovo modello è sempre possibile ruotando la ghiera di messa a fuoco mentre nella vecchia versione è necessario azionare un apposito meccanismo di sblocco. (come si vede nell'immagine seguente).

 

 

Di seguito, per completezza, si può vedere lo schema ottico di entrambi gli obiettivi:

 

(versione af.d)

 

(versione af.g)

Forse è superfluo dirlo, ma l'autofocus della vecchia versione (af.d) funziona solamente con le macchine dotate del motore interno che trasferisce il movimento alle lenti tramite la presa di "forza", ergo con le entry level, quali serie d40, d60, serie d3xxx e serie d5xxx dovrete focheggiare a mano, ma dato che questa prova è indirizzate principalmente a possessori di full frame il problema non dovrebbe sussistere (che io sappia tutte le macchine Nikon a pieno formato sia attuali che non più in produzione sono dotate di tale dispositivo).

Inoltre sia il vecchio che il nuovo modello sono ottiche "if" cioè internal focus, quindi non si allungano durante la messa a fuoco ne la lente frontale ruota a tutto vantaggio dell'utilizzo di polarizzatori.

Pur essendo un obiettivo con af tradizionale, la velocità di messa a fuoco del vecchio 85 è piuttosto buona anche se non paragonabile a quella ad ultrasuoni dell’af.g.

Venendo ora alla "prova sul campo".

Partiamo dal principio, questa è l'area "full frame" oggetto del test, il confronto è stato eseguito impostando diverse aperture di diaframma.

 

 

 

Per un confronto il più attendibile possibile ho fotografato la medesima scena a tutte le aperture con entrambi gli obiettivi, ho poi provveduto ad estrapolare i crop dalle immagini in formato raw così da poterli affiancare e mostrare le differenze (clikkando sotto, sui rispettivi collegamenti, potrete vedere ed eventualmente scaricare liberamente tali confronti con crop al 100% senza ridimensionamenti né alcun tipo di post produzione, i file in jpg sono semplici conversioni da file raw così come usciti dalla macchina). Come si potrà notare gli scatti con il nuovo af.g sono con colori più caldi, ritengo che sia dovuto alla diversa temperatura della luce ambiente presente al momento degli scatti.

 

Confronto centro dei fotogrammi:

Confronto bordi dei fotogrammi:

 Confronto angolo sinistro dei fotogrammi:

Confronto angolo destro dei fotogrammi:

Confronto sfocato dei fotogrammi:

 

A questo punto avrete visto con i vostri occhi la differenza qualitativa delle immagini restituite dalle due ottiche oggetto di questo test, ma mi permetto ugualmente di fare alcune considerazioni.

Al centro le prestazioni delle due ottiche sono pressoché identiche eccezion fatta per la massima apertura alla quale il nuovo modello sembra leggermente più pastoso.

Discorso diverso per ciò che concerne il bordo, da questo confronto il nuovo modello risulta vincitore per maggiore definizione rispetto al suo predecessore a tutte le aperture di diaframma, l’af.g già a f. 2,8 mostra un dettaglio di tutto rispetto per poi migliorare ad aperture inferiori di diaframma.

Anche agli angoli estremi il nuovo modello risulta vincitore rispetto a vecchio ma le differenze sicuramente sono minori rispetto a quanto si è evidenziato al bordo.

Veniamo allo sfocato ambito, che almeno sulla carta, dovrebbe essere il punto forte di entrambe le ottiche, in effetti il boken è fantastico, per entrambe molto cremoso, indistinguibile l’uno dall’altro a f. 1,4 ed alla aperture maggiori, si nota da f. 2,8 in poi che il vecchio af.d restituisce uno sfocato più morbido rispetto al nuovo modello, il vantaggio è approssimativamente di uno stop (cioè lo sfocato a f. 4 del af.d è ad esempio paragonabile a quello a f. 2,8 del af.g) e tale differenza si mantiene praticamente costante sino alle aperture minori.

Quindi se il test si fosse limitato ad un confronto dei crop della parte centrale delle immagini vi avrei detto che tralasciando la velocità del modulo di af le due ottiche si equivalgono e quindi acquistando il vecchio af.d avreste avuto la stessa qualità di immagine del nuovo. Passando però ad analizzare i crop ai bordi ed agli angoli dei fotogrammi la musica cambia in quanto grazie anche allo schema ottico più moderno ed il trattamento ai nanocristalli della nuova versione, l’85 mm af.g fa la parte del leone nei confronti del vecchio modello che pur essendo un’ottima ottica da ritratto non può reggere il confronto per omogeneità di resa centro-bordo-angolo!!!

 

Altro fattore da considerare nel confronto è la distorsione ottica, per fare ciò ho eseguito degli scatti ad un foglio di carta millimetrata con i seguenti risultati.

 

 (versione af.d)

 

(versione af.g)

Da quanto appena mostrato si evince che entrambi gli obiettivi sono molto corretti otticamente con una distorsione quasi inesistente.

 Questi obiettivi sono ottiche specialistiche dedicate al ritratto, di seguito porto un paio di esempi prima mostrando l'intera immagine ripresa (a tutta apertura) ridimensionata per il web e poi il crop al 100% degli occhi.

 

 

Come si può vedere dai due ritratti di Dafhne lo sfocato di questo tipo di obiettivi è veramente fantastico, la profondità di campo è minima come risulta evidente in entrambi i casi dall'occhio destro sfocato della modella che, essendo una posa di tre quarti nel primo caso e con il viso leggermente rivolto verso destra nel secondo caso, il che permette di far concentrare l'osservatore sull'occhio a fuoco degli scatti dando una tridimensionalità ed una plasticità alle foto unica!!

CONCLUSIONI

Alla fine della fiera direi che il nuovo 85mm f. 1,4 è sotto alcuni aspetti superiore al suo predecessore soprattutto se si considera la resa ai bordi ed agli angoli e se si considera la velocità di messa a fuoco, ma anche il vecchio modello ha i suoi vantaggi:

- al centro la resa è assolutamente paragonabile per non dire indistinguibile da quella del nuovo modello e dato che per questo genere di obiettivi (specifico per il ritratto) la resa ai bordi/angoli non è essenziale rende quest’ultima caratteristica praticamente ininfluente nella scelta di acquisto,

- il prezzo a cui è possibile acquistarlo (usato ovviamente) è pari a circa un terzo rispetto all'attuale modello nuovo,

- la sua costruzione in solido metallo lo rende praticamente indistruttibile,

- la sua velocità di messa a fuoco non è fulminea, comunque discreta considerando che questa caratteristica non è fondamentale per l’uso a cui è destinato l’obiettivo,

- è un’ottica con autofocus compatibile con tutte le macchine analogiche autofocus cosa che non si può dire della nuova versione, di converso l’ultimo nato ha un modulo autofocus compatibile con tutte le digireflex mentre il vecchio af.d perde la funziona autofocus con le camere digitali entry level sprovviste di motore autofocus interno,

In conclusione, se si riesce a trovare un buon esemplare usato, il vecchio 85mm è un obiettivo da considerare, il suo valore in termini di qualità di immagini restituita è meraviglioso, non a torto è stato ribattezzato “cream machine”, il suo sfocato è di una morbidezza incredibile, da questo punto di vista non ha niente da invidiare alla nuova versione, anzi…..i suoi passaggi tonali e la sua gestione delle ombre molto più “aperte” nel filone classico nikon “old style” rispetto alla nuova versione con passaggi tonali più duri e ombre più chiuse potrebbero anche farlo preferire in certe circostanze (questo però dipende dai gusti personali, e quelli non si discutono).

In definitiva, per chi non fa del ritratto il proprio mestiere, o per chi è curioso di provare ottiche professionali in settori della fotografia che non gli appartengono, il vecchio af.d è un best buy della categoria senza ombra di smentita ;-)

Spero come al solito che il mio breve confronto abbia chiarito le idee o comunque almeno contribuito a chi sta pensando di prendersi un’ottica da ritratto senza svuotare il portafogli.

Critiche e commenti sono sempre graditi!

 

Buona luce a tutti!!!!

 

Luca M.

 

Finito di elaborare nel mese di aprile 2016.