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CONFRONTO:

Nikkor 28mm. Af.s f. 1,8 G

Nikkor 28mm. Af.d f. 2,8

Nikkor 28mm. f. 2,0 Ai.s

Nikkor 28mm. f. 2,8 Ai.s

 

Benvenuti a questo mio nuovo test “empirico” di ottiche di casa Nikon.

Questo confronto è dedicato al grandangolo per eccellenza, il 28 mm., ottica che, prima dell’avvento degli ultra-grandangolari, era nella borsa di quasi tutti i fotografi.

 Più precisamente il confronto è tra il moderno Nikkor af.s 28mm. f. 1,8 G, il Nikkor af.d 28mm. f. 2,8 e due Nikkor (piuttosto datati) che non credo abbiano bisogni di presentazioni: il luminoso Nikkor 28mm. f. 2,0 Ai.s ed il suo “fratello minore” Nikkor 28mm. f. 2,8 Ai.s.

La scelta di queste due ultime ottiche è dovuta al fatto che per la fotografia di paesaggio (e con un grandangolo in genere), la presenza di un autofocus non è essenziale in quanto si ha il tempo di focheggiare a mano, inoltre la profondità di campo di obiettivi di questo range di focale "permette" di non essere troppo precisi nella messa a fuoco.

La maggior parte di chi sta leggendo a questo punto penserà che il test sarà sicuramente ad appannaggio del nuovo Nikkor af.s, però, malgrado i loro anni, gli altri Nikkor sono ottiche ancora molto valide, che avrà la bontà di continuare a leggere questo confronto se ne potrà rendere conto!!

 

Direi di iniziare mostrando gli obiettivi oggetto di questo confronto elencando poi le caratteristiche ottiche degli stessi.

 

 

Caratteristiche ottiche (Nikkor 28mm. Af.s f.2,8 G)

 Focale

  28 mm

 Angolo di campo

  75.4°

 Formato

  FF, APS-C

 Diaframma Max.

  f/1.8

 Lamelle diaframma

  7

 Lenti/Gruppi

  11 elementi in 9 gruppi

 Min. distanza fuoco

  0.25 metri

 Rapporto riproduzione

  0.22x

 

 Funzionalità

 Stabilizzazione

  No

 Focus

  Motore AF a ultrasuoni (Ring-USM)

 AF interno

  Si

 Full Time MF

  Si

 

 Costruzione e note

 Anello treppiede

  No

 Moltiplicatori

  Non compatibile

 Diametro filtri

  67 mm

 Paraluce

  In dotazione, modello Nikon HB-64

 Tropicalizzazione

  No

 Peso

  330 g

 Dimensioni

  73 x 81 mm

 

 

Caratteristiche ottiche (Nikkor 28mm. Af.d f. 2,8)

 Focale

  28 mm

 Angolo di campo

  75.4°

 Formato

  FF, APS-C

 Diaframma Max.

  f/2.8

 Lamelle diaframma

  7

 Lenti/Gruppi

  6 elementi in 6 gruppi

 Min. distanza fuoco

  0.25 metri

 Rapporto riproduzione

  0.18x

 

 Funzionalità

 Stabilizzazione

  No

 Focus

  Motore AF della reflex

 AF interno

  Si

 Full Time MF

  No

 

 Costruzione e note

 Anello treppiede

  No

 Moltiplicatori

  Non compatibile

 Diametro filtri

  52 mm

 Paraluce

  Disponibile separatamente, modello Nikon HN-2

 Tropicalizzazione

  No

 Peso

  205 g

 Dimensioni

  65 x 45 mm

 

 

 

Caratteristiche ottiche (Nikkor 28mm. f. 2,0 Ai.s)

 Focale

  28 mm

 Angolo di campo

  75.4°

 Formato

  FF, APS-C

 Diaframma Max.

  f/2

 Lamelle diaframma

  7

 Lenti/Gruppi

  9 elementi in 8 gruppi

 Min. distanza fuoco

  0.25 metri

 Rapporto riproduzione

 

 

 Funzionalità

 Stabilizzazione

  No

 Focus

  Manual Focus

 AF interno

  No

 Full Time MF

  Si

 

 Costruzione e note

 Anello treppiede

  No

 Moltiplicatori

  Non compatibile

 Diametro filtri

  52 mm

 Paraluce

  Disponibile separatamente

 Tropicalizzazione

  No

 Peso

  345 g

 Dimensioni

  59 x 69 mm

 

 

 

Caratteristiche ottiche (Nikkor 28mm. f. 2,8 Ai.s)

Focale

  28 mm

 Angolo di campo

  75.4°

 Formato

  FF, APS-C

 Diaframma Max.

  f/22

 Lamelle diaframma

  7

 Lenti/Gruppi

  8 elementi in 8 gruppi

 Min. distanza fuoco

  0.20 metri

 Rapporto riproduzione

 

 

 Funzionalità

 Stabilizzazione

  No

 Focus

  Manual Focus

 AF interno

  No

 Full Time MF

  Si

 

 Costruzione e note

 Anello treppiede

  No

 Moltiplicatori

  Non compatibile

 Diametro filtri

  52 mm

 Paraluce

  Disponibile separatamente

 Tropicalizzazione

  No

 Peso

  250 g

 Dimensioni

  63 x 59 mm

 

Il confronto è dedicato a tutti i nikonisti che vorrebbero prendersi per la propria fotocamera a formato “pieno” (ma anche a formato ridotto anche se qui il fattore crop del sensore rende l’acquisto meno appetibile) un’ottica per paesaggistica o “street photography”, senza spendere un patrimonio ma senza rinunciare alla qualità.

Cercherò di rispondere, come al solito, in modo empirico, confrontando la qualità delle immagini restituite con quelle di ottiche professionali a parità di lunghezza focale e di altre condizioni di ripresa.

Per chi ha già avuto occasione di leggere altri miei precedenti articoli sa benissimo che qui non troverà curve mtf, test da laboratorio o cose di questo tipo ma solamente un test “sul campo”, non sono un tecnico e quelle cose le lascio a loro!

Venendo alle premesse tecniche il confronto è stato eseguito utilizzando una Nikon D4s su cavalletto Manfrotto 055, testa a sfera in magnesio Manfrotto MH05M0-q2, scatto remoto ed alzo anticipato dello specchio per ridurre al massimo le vibrazioni.

Per quanto riguarda i Nikkor Ai.s, essendo ottiche a messa a fuoco manuale, mi sono affidato al sistema di valutazione della macchina (le frecce ed il “pallino verde” che si vedono nel mirino tanto per intenderci) che ha individuato esattamente la giusta messa a fuoco!

Per quanto riguarda invece il Nikkor Af.d, ricordo che la messa a fuoco automatica funziona mediante il motore del corpo macchina tramite la “presa di forza”, quindi se si possiede una Nikon “entry level” (tanto per intendersi, prevalentemente serie d3000 e d5000, ma anche le vecchie d60 e d40 se non ricordo male, comunque sul sito della Nikon sono presenti tabelle più esaustive di compatibilità) sprovvista di tale motore l’obiettivo si comporta come un’ottica senza autofocus!!!

Cercherò, per quanto mi è possibile di fornire il maggior numero di informazioni e dati utili a chi sta leggendo!!

Ora veniamo alla prova comparativa vera e propria: questa è l'area oggetto del test ripresa ovviamente a 28mm. (giusto per avere un’idea del soggetto del test), il confronto è stato eseguito impostando le diverse aperture di diaframma possibili per ogni obiettivo.

 

 

Per un confronto il più attendibile possibile ho fotografato la medesima scena, ho poi provveduto ad estrapolare i crop del centro e del bordo dalle immagini così da poterli affiancare e mostrare le differenze. Per facilitare la fruizione di questo test anche a chi non ha un collegamento internet velocissimo non ho inserito le foto direttamente nel testo del confronto ma, clikkando sotto, potrete vedere ed eventualmente scaricare liberamente tali confronti con crop al 100% senza ridimensionamenti né alcun tipo di post produzione, i file in raw sono semplicemente come usciti dalla macchina.  

 Confronto CENTRO dei fotogrammi

Confronto BORDO dei fotogrammi

A questo punto avrete visto con i vostri occhi la differenza qualitativa delle immagini restituite dalle ottiche oggetto di questo test, ma mi permetto ugualmente di fare alcune considerazioni.

 

 

Confronto al “centro”

Al centro del fotogramma le prestazioni dei tre obiettivi sono ottime, con una definizione eccellente, il nuovo f. 1,8 a tutta apertura è piuttosto morbido, ma già chiudendo a f. 2,0 o 2,8 la situazione migliora sensibilmente, a parità di condizioni le foto scattate con questo obiettivo sembra che abbiano 0.3 stop di esposizione in più rispetto agli altri obiettivi.

La versione af.d restituisce foto con colori “più freddi” rispetto agli altri Nikkor confrontati

Comunque sfido chiunque a riconoscere le foto scattate con un obiettivo rispetto a quelle scattate con un altro del test.

Direi che al centro la prova è decisamente soddisfacente!!!

 

Confronto al “bordo”

Al bordo la musica un po’ cambia a favore del nuovo f. 1,8 dove restituisce una maggiore definizione soprattutto alle aperture  maggiori di diaframma rispetto agli altri obiettivi del test.

Anche la vignettatura è molto minore rispetto alle altre ottiche.

A diaframmi intermedi le differenze tra le foto scattate con un obiettivo rispetto a quelle scattate con gli altri sono quasi impercettibili.

Le foto scattate con la versione af.d risultano sempre un po’ più fredde di quelle scattate con gli altri obiettivi, le foto direi che sono utilizzabili da f. 4,0 in poi, a tutta apertura risulta molto morbido e con una vignettatura piuttosto evidente.

Considerando questo fatto (la vignettatura) sicuramente l’af.d è il peggiore dei quattro, i vecchi ai.s si difendono sorprendentemente bene da questo punto di vista, anche la definizione ai bordi direi che è degna di nota.

Il nuovo af.s risulta avere molti meno problemi di diffrazione rispetti agli altri, direi che i suoi scatti sono utilizzabili anche al diaframma minimo (f. 16), mentre le altre ottiche, a “tutta chiusura” (f. 22), restituiscono foto con una perdita sensibile di qualità dovuta alla diffrazione (direi che è un comportamento normale). Questo direi che era piuttosto prevedibile in considerazione del nuovo schema ottico dell’af.s che può quindi giovarsi di una maggiore  omogeneità/planearità tra centro e bordo rispetto agli altri obiettivi ben più datati a livello progettuale, a riprova di questo di seguito si possono vedere le differenze (anche a livello di complessità) tra lo schema del nuovo af.s e quello del suo predecessore af.d.!

 

 

(schema ottico Nikkor af.s 28mm. f. 1,8 G)

 

 

(schema ottico Nikkor af.d 28mm. f. 2,8)

 

 

 

CONCLUSIONI

 

In conclusione mi sento di dire che il nuovo af.s, oltre ad aver guadagnato sulla carta oltre uno stop rispetto al suo predecessore (af.d), è sicuramente migliorato a livello di performance, restituisce foto ben definite a quasi tutte le aperture di diaframma, quindi da f. 2,0/2,8 a f. 16, con una maggiore omogeneità tra centro e bordo, fattore molto importante per ottiche di questo focale, ciò lo rende un obiettivo più versatile che può essere impiegato non solo in campo paesaggistico.

A livello costruttivo il nuovo af.s, sulla scia delle altre ottiche di ultima generazione Nikkor, è costruito con l’utilizzo di policarbonato a profusione che fa apparire l’ottica piuttosto “fragile” rispetto agli altri obiettivi del test che, soprattutto per quanto riguarda gli ai.s, sembrano molto più robusti in considerazione dei barilotti in metallo.

La versione precedente (af.d) rimane un’ottica molto valida a patto di avere l’accortezza di chiudere almeno uno stop il diaframma, ma per l’uso paesaggistico questo non è un problema visto che spesso si scatta a f. 8,0 o aperture minori!

I vecchi ai.s rimangono delle ottime ottiche da paesaggio, il fatto che ci siano obiettivi più moderni non implica che le versioni precedenti smettano di scattare delle belle foto!!! Sicuramente a livello operative comportano qualche attenzione in più dovute alla messa a fuoco manuale, ma per la fotografia di paesaggio non è un grande sacrificio! Tra l’altro, se non si ha la necessità di avere un’apertura di diaframma maggiore, si può risparmiare optando per la versione f. 2,8 più economica e molto più facilmente reperibile nel mercato dell’usato. Infatti direi che la versione più luminosa (f. 2,0), tranne lo stop di maggiore apertura di diaframma utile per la fotografia “street” e non per la paesaggistica (per quanto sopra detto), non comporta ulteriori vantaggi degni di nota.

Spero come al solito che il mio breve confronto abbia chiarito le idee o comunque almeno contribuito a chi sta pensando di prendersi un’ottica di questo range focale mantenendo un occhio al portafogli.

Critiche e commenti sono sempre graditi!

 

Buona luce a tutti!!!!

 

Finito di elaborare nel mese di Marzo 2020.

 

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